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democonvinto

16 gennaio 2009
NUOVO BLOG
Dopo ormai un anno e mezzo l'esperienza del blog del democonvinto termina qui!
Do il via ad un nuovo blog.
Cosa cambia?
Nulla, se non il titolo del blog stesso!
Avevo pensato potesse bastare una nuova interpretazione al titolo: da fervente sostenitore del PD a fervente sostenitore della democrazia, ma sarebbe ridicolo.
Quindi meglio terminare qui questo blog.
Ne ho aperto uno nuovo, sempre sul cannocchiale: http://lemieidee.ilcannocchiale.it

Sul nuovo blog non cambierò stile, cercherò sempre di dare il mio parere in modo onesto come ho fatto qui.
Ripeto, non cambierà nulla, ma essendo che mi hanno insegnato a dar valore alle parole allora non potevo continuare a scrivere sul blog democonvinto.
La mail rimarrà quella ancora per un po', fin tanto che non ne creo una nuova!

Grazie comunque a tutti quelli che mi hanno commentato qui, se vi va venitemi a trovare sul blog nuovo!

CIAO



permalink | inviato da parvi81 il 16/1/2009 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
16 gennaio 2009
Una crisi che colpisce tutto e tutti
Mentre Tremonti sorride e dice che la crisi non ci riporterà al medioevo, leggo su un giornale locale che la società che gestisce la raccolta differenziata sta subendo anch'essa la crisi.
La crisi infatti si può far sentire in modo diretto o indiretto.
Direttamente si fa sentire sulle tasche dei cittadini, che magari perdono il lavoro e dovono arrangiarsi facendo qualcosina al nero, nella migliore delle ipotesi, perchè nella peggiore rimangono a casa ad aspettare tempi migliori e a sperare che lo stato non si dimentichi di loro.
Si fa però sentire pure indirettamente. Il materiale differenziato non è più interessante come lo era prima, perchè essendo calata la produzione in generale anche i consorzi di recupero materiali non hanno più bisogno del nostro differenziato e così o lo pagano di meno (per la legge di domanda e offerta) oppure provano ad alzare i livelli qualitativi di accettazione, facendo si che una parte della differenziata, perchè troppo sporca e poco interessante, se ne vada poi in discarica.
Spero che il governo e lo stesso Tremonti intervengano sia sugli effetti diretti, facendo si che chi viene licenziato non rimanga a stipendio ZERO per un anno o forse più, ed allo stesso tempo faccia qualcosa anche per gli effetti indiretti. Nel caso sopracitato, ad esempio, si dovrebbero introdurre meccanismi di agevolazioni fiscali più pesanti per chi, invece di usare materie prime nuove, usa al loro posto materiale di recupero. Nel frattempo, e forse sarebbe ora, andrebbe promossa una campagna di abbattimento di rifiuti all'origine, in modo tale da far si che l'offerta diminuisca e che tutto possa tornare come prima, rispondendo così ad una minor domanda del mercato.
Si parla di tempi medi, non lunghi e nemmeno corti, ma prima o poi dobbiamo iniziare.
Tremonti, che non torneremo al medioevo lo sappiamo tutti, ma che non ci sia nulla da ridere anche, quindi basta battute e mettiti al lavoro. Avete vinto le elezioni con una maggioranza incredibile, avete i numeri, governate e fate qualcosa di buono, perchè a forza di risate e battutine qui si fa grigia! Ed il 2009 è appena iniziato!



permalink | inviato da parvi81 il 16/1/2009 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
13 gennaio 2009
C'era una volta il parlamento
Già, c'era una volta perchè non c'è più.
Berlusconi chiede il presidenzialismo, e nel frattempo fa si che la sua concezione di maggioranza venga applicata: la maggioranza, per Silvio, è quella cosa che, se ce l'hai, fai quello che vuoi quando vuoi e come vuoi.
Ecco quindi che, sul Dl anticrisi, dove il PD aveva presentato solo 10 emendamenti e l'Udc 8 (la Pdl non più di una decina) il governo chiede la fiducia.
In passato il governo ha chiesto la fiducia motivando la richiesta con le scuse più divertenti.
Questa volta però non ci sono scuse, tant'è che lo stesso Fini e Italo Bocchino, non proprio 2 personaggi vicini alla sinistra insomma, denunciano l'abuso di tale pratica.
Questo è il decisionismo, signori. Uno decide, gli altri si adeguino, e se non vi va bene andate pure a quel paese!
C'era una volta il parlamento



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musica
12 gennaio 2009
Speciale De Andrè
Non faccio la gara a chi è più fan di De Andrè.
Non sto qui a dire "io l'ho amato di più" oppure "io quel testo l'ho capito meglio di te".
Credo che dei poeti ognuno serbi un proprio ricordo, ognuno porti dentro di se quello che vuole ed è giusto così. Credo uno possa sentire anche solo una canzone di De Andrè ed amarlo tanto quanto lo amo io e forse anche di più.
Ieri sera ho visto lo speciale di De Andrè condotto da Fabio Fazio.
Di speciali, purtroppo, se ne fanno troppi in TV. Quando ricade la nascita o la morte di qualcuno un po' importante si fa uno speciale. Questo rischia di rendere "meno speciale" lo "speciale" mentre ieri era una ricorrenza "più che speciale".
Ho letto ieri, su Facebook e su altri canali, che qualcuno diceva che Fabrizio De Andrè sarebbe stato contrario ad una serata come quella.
Io non so cosa avrebbe pensato Fabrizio, non ne ho idea e credo che chiunque dica quello dice una fesseria, dopotutto credo che proprio De Andrè abbia sempre stupito tutti, quindi magari sarebbe stato felicissimo della serata di ieri. Nessuno può dirlo quindi credo la cosa migliore sia che nessuno dica nulla.
Credo però vada dato atto a Fabio Fazio di aver creato il miglior contenitore possibile. Pochi interventi, poche lacrime facili, poche persone che ci hanno detto quanto Faber era "bravo e buono". Hanno parlato le canzoni, ha parlato la sua musica ed hanno parlato i suoi testi.
Io ho versato 2 lacrime, la voce mi si è rotta un paio di volte durante un paio di canzoni. Questo più che altro perchè sono un sentimentalista del cavolo, di quelli con la lacrima facile. Però mi sono emozionato, ho sentito parlare di amore e per un attimo ho sentito dentro di me di voler amare, cosa che mi manca aimè da un po'. Ho sentito parlare di guerra come solo Fabrizio sapeva parlarne, ho sentito parlare di speranza, ho sentito parlare dell'uomo nelle sue forme e nei suoi colori.
Credo quindi lo speciale sia stato un bel modo per ricordare Fabrizio e per dare la possibiltà a tutti quelli che gli volevano bene e volevano bene alle sue canzoni di sentirle di nuovo, anche se purtroppo non era lui a cantare!
Di speciale come quello di ieri ce ne vorrebbe uno al giorno, perchè la gente ha ancora tanto bisogno delle canzoni di De Andrè, non per nascondercisi dietro ma per poter riflettere e capire e sperare ed amare e sognare e vedere... vedere le cose con gli occhi degli ultimi, quelli che Fabrizio amava di più.



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POLITICA
9 gennaio 2009
Per quanto pagheremo la questione Alitalia?
Non solo in termini economici, ma anche e soprattutto in termini politici.
Adesso la Lega ha aperto un enorme credito verso Berlusconi e l'attuale governo, e pian piano verrà ad esigere quanto gli spetta per continuare a votare a favore e non contro.
Leggo da Repubblica.it che la Lega ha chiesto di inserire nel prossimo Dl anticrisi alcune norme discriminatorie verso gli immigrati.
Ovviamente parere favorevole del relatore e del governo.
Complimenti a tutti, italiani brava gente...



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POLITICA
9 gennaio 2009
Voglio votare PSE
Credo ci sia un enorme difetto nelle elezioni europee.
Noi infatti non votiamo per un partito Europeo, come in realtà dovrebbe essere, ma bensì votiamo per un partito italiano che poi andrà a collocarsi da qualche parte in Europa.
Per molti non cambia nulla, invece cambia tutto! Cambia nella sostanza e nella forma.
Il perchè cambi nella forma è ovvio, il perchè cambi nella sostanza lo è meno.
Sono un europeista convinto, fosse per me dovremmo dare il via ad un percorso che ci porti, in un tempo medio-lungo, ad un maxi stato Europeo modello americano; vorrei a livello Europeo ci fosse un governo vero e proprio, con ministri e competenze che possano governare e prendere decisioni. Per questo vorrei poter votare direttamente per un partito Europeo, e non passare da un partito italiano, E questa è sostanza!
Andiamo a noi però. Io voglio votare PSE. Mi chiedo se potrò farlo. Perchè non credo che il PD andrà nel PSE, credo andrà nel nulla! Il PS non ho nessuna intenzione di votarlo, mi spiace ma non posso proprio pensare di votare gente come De Michelis. Allora dovrei votare per Sinistra Democratica? Ma se fanno l'accordo con i Vendoliani ed altri, dove si collocheranno in Europa?
Ho la forte paura che l'Italia non avrà una sua rappresentanza nel PSE, la qual cosa mi lascia basito.
Credo il PSE abbia fatto, con il suo recente manifesto, tutti i passi avanti che ci si attendeva. E' secondo me diventato, se possibile, ancor più moderno di quanto lo fosse prima. E' diventato il grande partito nel quale non ci si può non riconoscere se si è di sinistra.
Faccio quindi un appello, e chi lo vuole raccogliere lo raccolga. Fatemi votare il PSE, con le forme ed i modi che preferite, ma datemene la possibilità! Non obbligatemi ad astenermi dal voto, cosa non vorrei fare mai!



permalink | inviato da parvi81 il 9/1/2009 alle 11:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
POLITICA
4 gennaio 2009
Le necessità indotte
Dopo la seconda guerra mondiale gli americani che vennero in Italia e trovarono un paese molto più arretrato di quanto si aspettassero. Oltre a dare il via al piano Marshall portando viveri e generi di prima necessità diedero il via all'industrializzazione italiana.
Il problema era che una volta portati i prodotti andavano creati i consumatori. Già, perchè gli italiani fino a poco prima erano abituati ad uno stile di vita molto semplice, fatto di tanto lavoro e di sopravvivenza e dove il divertimento ed il tempo libero era organizzato dal regime. Ora non era più così ed il modello propostoci, quello liberista, prevedeva che gli italiani si trasformassero in consumatori. E così, in anni e anni, ci trasformammo in consumatori ed ecco il via al boom italiano.
Ciò dimostra come le necessità possono venir indotte. Gli italiani che vivevano anche in modo semplice sentirono l'esigenza di avere la lavatrice, la lavastoviglie, la macchina di proprietà, il televisore, eccetera eccetera. Questo è un bene o un male? Io credo di vivere una vita piuttosto soddisfacente e piena di comodità, quindi ne vedo i lati positivi. Dietro però c'è molto di più, c'è il cambiamento di mentalità. La lavatrice infatti non è più ritenuta un "più", ma una necessità primaria.

Questa mattina guardando Omnibus Rewind sento che gli italiani, intervistati di recente, si sentono minacciati dalle intercettazioni e sentono l'esigenza di una riforma. Gli italiani fino ad un anno fa mai si sarebbero sentiti minacciati da questo. Anzi, fino ad un anno fa si sentivano rallegrati dall'esistenza delle intercettazioni. Grazie a loro, infatti, si sono scoperti scandali come "i furbetti del quartierino", "gli scandali calcistici" e altri ancora. Senza le intercettazioni forse oggi RCS sarebbe di Ricucci o di Coppola. Cose da niente? Insomma, visto che il Corriere è il primo giornale del paese! Inoltre erano nel consiglio di Mediobanca, per i più sconosciuta, ma è l'istituto che governa l'economia italiana, in buona sostanza. Sono bastati pochi mesi, di rapido convincimento e di bombardamento mediatico, per far pensare alla gente comune di rischiare di essere intercettata. Ora anche il panettiere, l'operaio, il fruttivendolo hanno paura di venir intercettati.
Vi dico la verità, io non ho paura di venir intercettato, vi prego intercettatemi pure. Quando dico al mio amico Ale che ci vediamo alle 15:00 davanti alle poste non temo l'intercettazione, quando scrivo ad Eki che ci si può vedere anche prima non temo di essere intercettato! Forse perchè so che non faccio nulla di male, forse perchè "so bene" che le intercettazioni devono essere disposte da un magistrato! Il caso delle intercettazioni Telecom? Ok, parliamone, ma quelle possiamo ben dire che sono intercettazioni illegali e quindi punite già ora da una legge. Non c'è bisogno di una nuova legge per punire qualcosa che già oggi è reato. Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale per la magistratura e non esistono crimini minori, perchè a volte attraverso un piccolo furto si arriva al capo clan mafioso. Da un dipendente che arriva sempre in ritardo si può arrivare al dirigente pubblico che fa del clientelismo il pane quotidiano.
Chi ha la coscienza pulita può stare sereno. Io sto sereno, fatelo anche voi! E poi, per piacere, in un momento come questo cerchiamo di risolvere i problemi economici che attanagliano il paese! Per favore!



permalink | inviato da parvi81 il 4/1/2009 alle 9:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
2 gennaio 2009
Alifrance
Ora ci diranno che è tutto diverso.
Ora ci diranno che l'accordo è buono.
Ora ci diranno che non ci stiamo rimettendo.
Ora ci diranno che AirFrance è buona.
Ora ci diranno che Malpensa la salveremo comunque.
Ora ci diranno che Fiumicino è salvo.
Ora ci diranno... un sacco di cazzate.

Sembra ormai cosa fatta, Airfrance entrerà nel capitale sociale di Alitalia per una quota vicina al 20% (forse anche il 25%). Nel giro di al massimo 2 anni (facciamo pure 3, non cambia la sostanza), Airfrance si sarà comprata Alitalia.
Film già visto? Si, perchè circa un anno fa il governo Prodi stava vendendo Alitalia ad Airfrance.
Stessa cosa?
Bhè, non proprio, perchè allora Alitalia veniva venduta così com'era, parte buona e parte cattiva, parte attiva e passiva. Oggi viene venduta solo la parte buona, sono stati privatizzati gli utili e sono state socializzate le perdite. AirFrance comprerà ad un prezzo ridicolo e con enormi vantaggi commerciali quello che un anno fa era disposta a comprare a prescindere da tutto il resto.
Non mi va di ripercorrere tutti i passaggi, perchè chi ha un minimo di onestà intellettuale si ricorderà le dichiarazioni di Bonanni (rappresentante della CISL che oggi sembra il sindacato del governo) e di Silvio Berlusconi, prossimo a diventare in quei mesi Presidente del Consiglio.
Già, perchè il governo non aveva più la fiducia, ci si stava avviando ad elezioni anticipate e Berlusconi aveva dalla sua dei sondaggi che gli davano una vittoria quasi certa. Ripeto, chi ha un po' di onestà intellettuale non può non riconoscere di chi sono le colpe del fallimento di quella trattativa.
Adesso sono curioso di vedere cosa farà la Lega Nord e cosa farà la Regione Lombardia. Già, perchè a Malpensa qualcosa rimane, le briciole, ma l'Hub principale sarà Fiumicino. Si perchè se l'accordo l'avessero fatto con Luftansa allora si poteva andare su Milano, ma AirFrance ha già diversi aeroporti nel Sud della Francia, quindi Malpensa è inutile come Hub. Mentre Fiumicino è visto con favore.
Adesso vediamo se daranno la colpa al PD, a Veltroni o meglio ancora a Prodi. Magari con qualche giro di parole proveranno anche a dirci che questo accordo è migliore di quello di un anno fa.
Insomma, proveranno a dirci un sacco di cazzate... e la cosa peggiore è che una larga fetta di italiani, quelli che non si informano se non con i TG, gli crederanno pure.
Buon anno Italia!



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POLITICA
31 dicembre 2008
Anno bisesto...
Sono un credente laico, cristiano e convintamente non cattolico.
Pieno di difetti e con qualche pregio, tra questi ci metto il fatto che sono convintamente contrario alle credenze popolari e a tutto ciò che ne consegue.
Però a volte detti e credenze popolari ci azzeccano, e a dimostrarlo c'è l'anno bisesto, il 2008!
Credo uno degli anni peggiori di sempre, almeno per quel che mi riguarda.
Per prima cosa è caduto il governo Prodi, della qual cosa hanno gioito quelli di destra, quelli di centro e quelli di sinistra (diciamo quelli di sinistra sinistra e quelli che a forza di rincorrersi a sinistra non sanno nemmeno più dove stanno andando). Alcuni di loro hanno anche detto che il governo Prodi era un governo di Destra. A questi signori dico: adesso siete più contenti? Ma comunque se è vero che loro hanno fatto di tutto per minare quel governo dalle fondamenta il colpo di grazia è poi arrivato al centro, da Mastella Dini e Willer Tex Bordon. Poi non ci prendiamo in giro, pure il PD ha dato una bella mano, lasciando in sostanza Prodi solo, sempre più solo. Non smetterò mai di ripeterlo: Romano ci manchi tantissimo!
Poi la vittoria di Silvio e da li in poi il via al bailamme di provvedimenti e leggi per accontentare questo o quello. Ed ecco l'abolizione dell'ICI, che contesto e contesterò sempre. Ed ecco l'affare Alitalia, ed ecco poi gli annunci senza seguito, le speranze indotte ma mai supportate da nulla.
E quindi la crisi, la crisi peggiore che ci potevamo trovare di fronte. A differenza del 2000, quando scoppiò la bolla della New Economy, ora anche la Old Economy si trova in difficoltà.
Qualcuno ancora adesso parla di mercato finanziario e mercato reale, non rendendosi conto che il liberismo sfrenato ha portato l'uno a diventare l'altro. Siamo un paese che non produce più, compriamo all'estero materie prime e semilavorati mettendoli solo più insieme, assemblando. E poi ci costruiamo sopra servizi, sempre più servizi: e via di Call Center, centri di assistenza telefonica, Help Desk e chi più ne ha più ne metta.
La Crisi... Con i consumi a Natale che calano del 20% e Berlusconi che dice che non è vero. Sic!
Comunque l'anno bisesto sta per finire, per fortuna.
Qualcuno adesso parla di un 2009 anche peggiore! Peggiore è possibile? Se c'è una cosa che ho imparato dai nei miei 27 anni è che al peggio non c'è mai fine, quindi che peggio sia!
La luce in fondo al tunnel ancora non si vede, qualcuno sta provando a cercarla, qualcuno ci dice che è lì, ma nella realtà nessuno può dire con certezza dove ci troviamo. Gli analisti scommettono sul 2010. Ma vi siete mai chiesti in basi a cosa? Forse sono veggenti? Bhè, se lo fossero sarebbero dei cattivissimo cartomanti perchè non avevano previsto assolutamente questa crisi, quindi come facciamo a fidarci delle loro previsioni? E poi ripeto, quali sono le basi sulle quali producono questi dati?
Con questo chiudo, vi auguro di passare un buon ultimo dell'anno. Vi auguro di chiudere bene l'anno e di aprire nel modo migliore l'anno nuovo. Vi auguro di trovare quello che state cercando! E ovviamente lo auguro anche a me stesso, in fondo sono alla ricerca da 27 anni di una sola cosa, nella speranza che il 2009 sia l'anno buono!



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POLITICA
28 dicembre 2008
Qual'è il vero problema della giustizia?
La mia è una domanda vera, la chiedo a chi se ne intende più di me.
Io, per fortuna, non ho mai dovuto aver a che fare con tribunali, avvocati e altro. Cioè, vivo ad Ivrea dove il 10% della popolazione fa l'avvocato, quindi con gli avvocati ci devo parlare per forza, ma mai per una causa che mi riguardasse!
A parte il nostro presidente del consiglio che dice che la priorità del 2009 è la riforma della giustizia e non la crisi economica, mi chiedo realmente quale sia il vero problema della giustizia.
Ad esempio, lo ammetto, non vedo con sfavore la separazione delle carriere. Mi chiedo però quali risvolti questo possa avere. Credo però la giustizia sia un tema che interessa i cittadini, ma non come la intende questa maggioranza. I cittadini chiedono processi molto più rapidi e soprattutto certezza della pena.
Io mi fermo qui, non uso pontificare su temi che non conosco fino in fondo. Mi limito solo a valutare in base a quel che so, che è poco più di quel che ho scritto.
Se qualcuno mi illuminasse mi farebbe un gran piacere!



permalink | inviato da parvi81 il 28/12/2008 alle 11:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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